CLab Trento al Silicon Valley Study Tour

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CLab Trento at Silicon Valley Study Tour

Il Silicon Valley Study Tour è un’opportunità che ogni anno l’associazione La Storia Nel Futuro dà ai migliori studenti delle università italiane che dimostrano e mostrano interesse verso le tecnologie, l’innovazione e l’imprenditorialità.

Dal 25 al 31 Agosto 2019, 55 studenti sono stati accompagnati alla scoperta dell’ecosistema dell’innovazione più famoso al mondo entrando in contatto con CEO, Manager e Innovation Leaders di aziende, start-up e diverse organizzazioni della Silicon Valley. Paolo Marenco, presidente dell’associazione ci ha raccontato che quest’anno hanno avuto studenti provenienti da “10 università italiane tra cui Torino, Genova, Piemonte Orientale, IED, Bocconi e ovviamente Trento”.

Gli studenti dell’università di Trento che sono stati selezionati per partecipare al programma sono: Michele Baldo, Marcus Vukojevic e Andrea Zuccotto. Ancora Paolo ci racconta: “i tre studenti trentini, per la prima volta da Trento, tutti futuri ingegneri, hanno confermato la qualità dell’università da cui provengono in continuità con gli anni precedenti”.

Da questo ultimo tour è nata l’idea di organizzare la prima edizione di “SVST Hackathon” un evento aperto per sviluppare fino a 10 idee proposte dai giovani della regione ospitante (la prima edizione si svolgerà in Liguria). Il premio per la migliore idea sarà quello di poter partecipare all’edizione Silicon Valley Study Tour.

In che modo questa esperienza può cambiarti la vita? L’abbiamo chiesto ai nostri studenti UniTrento che sono stati selezionati.

Silicon Valley Study Tour è un’esperienza memorabile dove le persone crescono e aprono la propria mente. Questo è il miglior modo per descrivere le due ultime settimane in California, un luogo dove tutto sembra possibile. L’opportunità di SVST è questo e molto di più. Siamo arrivati direttamente nel cuore del futuro e dell’innovazione dove tutto ciò che vedi online è stato costruito. Lì, abbiamo incontrato persone incredibili, tanti italiani che hanno scelto di cercare il loro futuro in quel luogo, cercando di costruire la prossima innovazione o solo contribuendo al successo di una grande azienda. Abbiamo ascoltato le loro storie, le loro esperienze di vita, i loro sogni, i percorsi che li hanno coinvolti lì e molto altro. È stata solo una settimana, ma abbiamo imparato come se fosse stato un anno.

La mentalità del luogo è completamente diversa dalla nostra, così come il modo di percepire il mondo. Qualsiasi cosa è enorme in quelle grandi aziende. Google e Facebook hanno comprato miglia e miglia di terra, così tanto terreno che stanno costruendo le loro città e stanno dando nomi anche alle strade. L'accesso gratuito al cibo e alla palestra è la norma. Tutto questo è stato sicuramente super ispirante non solo per apprezzare meglio quello che abbiamo qui in Italia e in Europa, ma anche per vedere cosa possiamo migliorare e utilizzare della "mentalità dei sogni americani", che è stata la scintilla per la crescita di startup incredibili , imprese e iniziative.

Michele Baldo, studente in computer science a UniTrento

L'esperienza è stata incredibile, ci siamo stati per due settimane ma ci sono sembrate un mese. Il programma è stato davvero denso, abbiamo visitato circa quattro aziende al giorno. Abbiamo visitato aziende come Facebook, Google, Apple e tante altre startup che presto arriveranno sul mercato. Abbiamo ascoltato tantissime storie di successo, parlato e scambiato idee con le persone che ci hanno lavorato. Grazie alle persone incontrate e alle esperienze vissute abbiamo capito che la mentalità che trovi in Silicon Valley è piuttosto diversa dalla nostra. Non hanno la parola fallimento nel loro vocabolario: ogni situazione, anche e soprattutto negativa, è una possibilità di imparare qualcosa di nuovo da mettere a frutto per il futuro. Non accettano lo status quo: ogni settore industriale o tecnologico odierno può essere messo in discussione e portato oltre il livello attuale.

Una cosa possono insegnarci: che partendo da un'idea, avendo una visione chiara e la volontà di un leone ad andare avanti nonostante le difficoltà, il corso degli eventi può essere cambiato per raggiungere i propri obiettivi. Puoi essere nel tuo garage, nella tua stanza o nel deserto, ma con un gruppo di amici pazzi puoi smuovere le fondamenta che oggi crediamo definiscono la nostra società e spingere la nostra corsa in avanti verso un futuro migliore.

Marcus Vukojevic, studente in computer science a UniTrento

È stata un'esperienza incredibile in molti modi diversi. In primo luogo per le persone: l'ecosistema della Silicon Valley è costituito non solo da ingegneri e informatici, ma anche da manager e venture capitalist. Gli ingegneri sono quelli che creano il prodotto e in molti casi sviluppano e forniscono innovazioni nel settore. Poi, c'è un fiorente mercato per le start-up ed è per questo che anche manager e capitalisti sono alla base del sistema SV. Durante la settimana abbiamo avuto l'opportunità di parlare con persone appartenenti a ciascuna di queste categorie e quindi siamo stati in grado di vedere lo stesso scenario da diverse prospettive. Quello che mi ha davvero stupito è la raggiungibilità di tutte queste persone: in SV è davvero importante non aver paura di parlare con la gente, non importa se si tratta di un CEO, un fondatore o un manager di alto livello, puoi avvicinarti a loro e porre la tua domanda con molto meno timore rispetto che in Italia.

Questo è davvero ciò che è la Silicon Valley e voglio incoraggiare il maggior numero di studenti possibile ad andare lì e sentire e vedere le vibrazioni con i loro stessi occhi. È stata una settimana intensa e incredibile, un'esperienza che ricorderò per sempre. Il mio ultimo consiglio a tutti gli studenti: non lasciare che questa opportunità scivoli via, sono sicuro che sarà formativo come lo è stato per me.

Andrea Zuccotto, studente UniTrento